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14/11/2008 Perchè l'uomo tenta di autodistruggersi...Riporto qui una notizia che mi ha scosso moltissimo...mi ha fatto capire quanto l'uomo è desideroso di autodistruggersi...
Riguarda il massacro dei cani di porto empedocle da parte di un gruppo di bimbiminkia stupidissimi...leggete e capirete...
alla fine del documento c'è anche una petizione che se volete potete firmare, a favore delcanile che vuole ospitare questi cani bisognosi:
Tutti noi abbiamo ucciso e continuiamo a farlo. Conosciamo bene gli effetti omicidi di un nostro gesto. Se non erano lucertole da piccoli, sono zanzare adesso. Ma sodomizzare un cane dopo averlo legato, strappargli le ossa per conficcargliele nel corpo fino a lesionare gli organi interni, poi sotterrarlo vivo è un gesto per cui è difficile trovare un aggettivo qualificativo nella pur ricca grammatica italiana. E' accaduto lunedi scorso a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Abbiamo raccolto la storia in presa diretta: «mi ha chiamata un'amica che stava assistendo alla scena dal suo balcone - racconta Assunta Dani, nota in paese per le sue attività con l' Associazione Empedocliani Randagi Onlus , di cui è presidente - erano le undici di sera. Sono accorsa, il gruppetto stava tumulando l'animale ancora vivo. Quando mi hanno vista sono scappati. La gente guardava intimidita dalle finestre, a quell'ora stanno tutti a prendere il fresco. Nessuno faceva nulla. Nulla. Mi sono messa a scavare senza pensare, ho tirato fuori l'animale, credevo fosse morto. Avevo con me il bidone dell'acqua con cui la sera porto da bere ai cani, gliel'ho buttata addosso e ho visto che si muoveva».
Adesso l'animale sta lottando per la vita con la dottoressa Luisa Militello: «dice che ci sono poche possibilità - continua Dani - ha una grave infezione alle vie urinarie e si nutre solo con la flebo. Non è operabile. Ma io vedo che lo sguardo ha ripreso vita, non ha più sugli occhi la patina dei primi giorni. Credo che ce la farà, altrimenti non so cosa sarà anche di me». Assunta Dani ha cambiato la sua vita 10 anni fa quando ha assistito a un falò con cuccioli vivi: «fu uno shock. Da allora non faccio altro che aiutare cani. Purtroppo non sono episodi isolati a Porto Empedocle e pare che gli autori di queste sevizie siano sempre gli stessi». Di più non dice, ha paura. Sembra che tempo fa lo stesso gruppo abbia evirato un cucciolo e a dicembre era stata trovata una giovane femmina con un cuneo di legno, fermato con scotch adesivo, introdotto a forza nelle fauci fino a sfondarle il cranio. Annalisa De Luca Cardillo, responsabile regionale della Lega Italiana dei Diritti dell'Animale, ha annunciato la presentazione di una denuncia presso la Procura: «non possiamo più tollerare questi reati - ha dichiarato - ed invitiamo la cittadinanza sensibile e le istituzioni ad adoperarsi per arrestare i colpevoli». In alcune zone italiane, in particolare la Sicilia, esistono da anni leggi specifiche sul maltrattamento agli animali e sul randagismo che però vengono costantemente disattese sia dalle istituzioni sia da chi dovrebbe controllarne l'applicazione. Il sito canileportoempedocle.com fa notare che «sono ormai innumerevoli le segnalazioni di turisti italiani e stranieri che hanno deciso di non metter più piede in una Regione dove si rischia di vedere scene raccapriccianti di maltrattamenti sugli animali e dove si assiste costantemente a incidenti stradali per la presenza di cani vaganti». Al momento il Comune di Porto Empedocle è sprovvisto di canile essendo stata riqualificata l'area ex-Montedison che fungeva da rifugio provvisorio. A questo punto però è urgente che le autorità cittadine affrettino le procedure per rendere operativo il canile comunale e proteggere i cani censendoli alle Asl come le leggi (nazionale e regionale) prevedono.La cosa però non è facile: grazie alle pressioni di molti cittadini di tutta Italia e a trasmissioni che si sono interessate alla cosa come Forum e Striscia la Notizia , la Regione Sicilia ha stanziato a Porto Empedocle alcuni dei fondi previsti nella legge sul Randagismo. La ditta che ha vinto la gara d'appalto ha pagato le spese di trasloco via aereo di un numero consistente di cani e intanto ha provveduto a mettere le basi del nuovo canile. Che è sorto ma non ancora terminato perché la Asl non ha dato l'agibilità: mancano zone d'ombra adatte, recinzione esterna adeguata, gli allacci di acqua, luce, gas. Adesso i fondi regionali stanziati rischiano di essere persi (vanno usati entro sei mesi). Risultato: la ditta si è scocciata e ha annunciato che demolirà anche l'area che ha sinora ospitato i cani; Assunta Dani ha il divieto tassativo di entrare nell'area, eccetto che per un'ora, a mezzogiorno, durante la pausa pranzo degli operai, per abbeverare i 25 di cani rimasti; i cani sono a grave rischio essendo in mezzo ai macchinari; non c'è chiarezza riguardo alla convenzione che il Comune farà con il futuro gestore del canile perché non esiste ancora un bando; il Sindaco si rende irreperibile ma poi concede fondi e aiuti ad altri canili. Ad aggravare la situazione è il fatto che a Porto Empedocle pare sia prassi normale non iscrivere i propri animali all'anagrafe canina e non sterilizzarli. Porto Empedocle è la cittadina famosa per essere stata descritta con il nome di fantasia di "Vigata" nei racconti del Commissario Montalbano (Andrea Camilleri): siamo sicuri che se Montalbano, il quale aveva adottato un cane, esistesse veramente, farebbe il possibile per scoprire il colpevole di questa crudele uccisione. |
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